Stai sfogliando l'archivio mensile di gennaio 2012.

Non credo ci sia bisogno di alcun commento.

 

Le barriere architettoniche e la messa a piombo. Due concetti ancora non chiari in Thailandia.

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Solo in Thailandia la raccolta differenziata si fa a valle. Cioè tu butti tutto dentro lo stesso sacchetto e poi ci sono delle persone che per mestiere rovistano nella spazzatura altrui e salvano la plastica per il riciclo. Potrebbe essere una soluzione per trovare lavoro ai parlamentari italiani che ormai sono bravissimi a riciclarsi!

Cammini sul marciapiede. Un bimbo più in là sta giocando con una specie di elicotterino che ad un certo punto cade vicino ai tuoi piedi. Tu lo raccogli e glielo dai. Mentre ti corre incontro quasi spaventato ti fa l’inchino a mani giunte tre volte per ringraziarti. :’) quasi ti commuovi pensando alle mille volte che hai restituito ai tuoi alunni palline e palloni vari e in cambio non ne hai ricevuto neanche un misero “grazie”.

Solo in Thailandia ti può capitare di viaggiare su un autobus che all’improvviso viene superato da un altro autobus con il parabrezza completamente sfondato. E l’unica domanda che ti viene in mente è: come fa l’autista a vedere dove sta andando? :/

“Raccontaci una cosa strana che hai visto” mi chiedono le mie amiche dal di là della webcam.. non saprei da dove cominciare. Allora provo a scriverle qui, a tenere un diario di cose strane viste in giro per la Thailandia, cose che mi hanno fatto pensare “Solo in Thailandia può succedere…” Magari non è cosí, magari sono fatti che succedono anche altrove. Ma mi piace pensare di aver vissuto esperienze uniche ed irripetibili e mi piace immaginare che la Thailandia sia un posto speciale nel bene e nel male, dove il farang si perde mille volte, e mille e una si ritrova in se stesso, seppur diverso da quello che era prima.
Un’altra amica mi diceva “stai vivendo in un paradiso!”… Beh se non fosse che a volte sembra di trovarsi nel cuore dell’inferno le crederei. Ma penso che la Thailandia sia né più, né meno che un purgatorio qualsiasi, con finestre che affacciano sulla bellezza mozzafiato del paradiso, ed altre che ti mostrano l’abisso spettrale dell’inferno. Un po’ come in ogni altro luogo della terra qui gli uomini possono scegliere da quale lato guardare e decidere se si tratta di un sogno o di un incubo, o, più semplicemente, della realtà.
Quando riuscirò posterò anche delle foto a testimonianza di quello che scrivo. Se invece non mi riuscirà di farlo, dovrete fidarvi della mia onestà :)
Buona lettura!

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